Inquisizione laica, così la Uaar censura chi la pensa diversamente
Si dice che la libertà d’espressione sia un valore che va aldilà delle proprie convinzioni religiose. Non la pensano così gli appartenenti alla Uaar (Unione degli Atei, Agnostici e “Razionalisti”) che da qualche anno hanno intrapreso una lotta senza precedenti nei confronti della Chiesa Cattolica. Basta andare su facebook nella pagina dell’associazione e trovare di tutto. Scrive Adriano Petta: “In quest’epoca dominata solo dall’ipocrisia e dall’ingiustizia, sentire le parole vuote delle religioni è un’offesa alla vita. Ogni parola, ogni atto dell’UAAR è teso ad una società più giusta, a un mondo migliore”. Non è difficile chiedersi quali siano gli atti o le azioni che la Uaar fa per tendere la società più giusta. Forse aiutare gli indigenti a sfamarsi o acquistare qualche capo d’abbigliamento a chi ha bisogno? No, questa è roba “bigotta”. Una società più giusta ha bisogno di pubblicità sui tram che negano Dio anziché aiutare il prossimo.
Scorrendo nella pagina scrive Mirko Tropea: “Agressione al Papa????? o pubblicità?”. Esulando da quelle che dovrebbero essere le più elementari regole della grammatica italiana (aggressione ha 2 g e quando si inizia a scrivere dopo il punto di domanda occorre la lettera maiuscola), il corollario di commenti si fa ancora più vasto. Angelo Ranieri attacca: “7 anni fa Giovanni Paolo II visitava il Parlamento italiano… 7 anni… Ma cos‘è una notizia questa?!? Ogni minuto un bambino perde la vista a causa di banalissime infezioni curabili con pochi spiccioli, questa è una notizia!”. Fin troppo banale chiedersi in quale maniera il “signor” Ranieri aiuta i bambini che perdono la vista. Finanziando la Uaar con qualche tessera o come dicevo prima spendere soldi per ateo-bus?
Federica Bassetti non contenta della sentenza di Strasburgo attacca: “E già che ci siamo: perché non si tolgono i crocifissi anche dalle cime delle montagne? Ma per quale strana ragione un cattolico arriva su una vetta e ci pianta quello che vuole come fosse casa sua??”. La Bassetti è convinta che una Croce piantata sulla montagna viola la laicità dello Stato. Va bene invece quando l’organizzazione in cui essa stessa è iscritta piazza poco prima delle gallerie dei mega striscioni gialli per rivendicare l’orgoglio ateo.
Ma non è finita qui: Michele De Simone leva dalla naftalina uno slogan vecchissimo, “Grazie a Dio sono ateo”. Salvatore Veneruso annuncia ufficialmente di essersi sbattezzato nella Parrocchia Maria Santissima della Salute a Portici nella provincia di Napoli e attacca Monica Zora che le fa gli auguri per essersi sbattezzato: “cerca di avere un pò di rispetto verso chi non crede alle tue favole”. E proprio su quest’ultima si scatena una polemica perché cristiana. Zora lamenta la censura di un video che parlava di Dio. La stessa afferma: “Ho appena inserito un link… un video da commentare su Dio e ho notato che in questo gruppo è stato inserito un filtro, che servirà a decidere cosa pubblicare e cosa censurare. Apritevi la mente, c’e’ spazio per tutti non solo per voi atei e agnostici. Non date voi l’esempio per primi a mettere una barriera davanti alla libertà di scelta. Togliete sto filtro e date possibilità a tutti di essere liberi anche in questo. Perché lamentarsi se venite censurati, se siete i primi a farlo?”.

Le parole vuote delle religioni? Ma se sono loro ad essere vuoti!!!
Parlano di società giusta e di un mondo migliore, quale? Forse intendendo il loro mondo personale, basta che abbiano la pancia piena, loro, e gli altri che vadino a morire! Perchè vorrei proprio vedere se tra loro ci sono volontari, missionari che dedicano la loro vita nei paesi poveri, tra la gente bisognosa, a rischio della loro stessa vita, con rinunce e sacrifici! Seeeeeeee!!! Stiamo scherzando! Sono capaci di starsene al calduccio, con la pancia piena a sparare sentenza proprio verso chi si dà realmente (sottolineo realmente)per aiutare il prossimo bisognoso, solo per amore senza chiedere nulla in cambio. Una società giusta e migliore si basa principalmente sull’Amore, che si concretizza nell’amare veramente il prossimo incondizionatamente.
Quanta ipocrisia vedo nei loro discorsi!!!!
“In Lui era la vita, e la vita era la luce degli uomini; e la luce splende nella tenebra, e la tenebra non l’ha accolta” Gv 1,4-5
La lotta continua e continuerà per sempre, ma ciò che stupisce (e che riscatta questo passo dal rischio di manicheismo) è che la luce non lotta assolutamente: la luce non fa altro che rendere ragione di ciò che già esiste, rivelandone il colore e lo spessore, mentre le tenebre lottano per coprire quanto è reale e nasconderlo nell’indefinito e piatto buio.
Forse sarebbe bene riprendere in mano la bellissima pagina dell’Ulisse dantesco, dove viene ben declinato il buio e l’assurdo verso cui ci si perde quando “volta nostra poppa nel mattino… infin che ‘l mar fu sovra noi richiuso” (Inf.XXVI,124.142): il mare della “conoscenza” che va certamente solcato, ma non si può pretendere di possedere.
Continuiamo a mantenere accesa la nostra lampada attingendo alla luce immortale di Cristo e, per quanto ci sentiremo stringere dalle tenebre, la luce non si smorzerà e il calore non verrà meno!
Ormai dire cattolico è sinonimo di bigotto e di deficiente. Il mondo laico non si pone la domanda del perchè della nostra esistenza, ma non solo. Vede la malafede, la perversione, l’inganno in ogni buona azione, in quanto le buone azioni fini a se stesse non possono e non devono esistere. Nulla è fatto in cambio di niente…. dunque il Vangelo è stupidamente inutile e la Bibbia è fonte di inganno. Dio? Entità astratta non ben definita, inesistente, eppure bersaglio del male dell’uomo. E allora via alle religioni orientali, alle teosofie, alle dottrine più assurde e perfino alle sette, dove il male regna sovrano. La Croce? Oggetto da insultare, da disprezzare, da estirpare, come se quest’oggetto insignificante per i non credenti, sia davvero così fastidioso… Infondo lo era Cristo, non può non esserlo la croce. La verità fa male, la fede non s’impara, però…. la libertà che tanto professate e sbandierate, che fine ha fatto?
Questo articolo e’ fazioso. Un titolo gigante per dire che il sito UAAR censura chi la pensa diversamente, quando poi di “censura” si parla solo nell’ultimo paragrafo e in maniera molto approssimativa. Tutti (o quasi) i siti web e i blog hanno un filtro piu’ o meno automatico (scommetto che anche questo sito ne ha uno) per evitare che vengano pubblicati spam, messaggi pubblitari, messaggi contenenti offese o messaggi fuori argomento.
Peraltro l’articolo denota una certa ignoranza da parte di chi lo scrive perche’ laico non e’ affatto sinonimo di ateo. Si puo’ essere cristiani, islamici, buddisti o seguaci del grande spaghetto volante e pur sempre essere laici. Ed e’ uno stato laico quello in cui gli atei vorrebbero vivere, non uno stato ateo.
Ci sarebbe poi molto da discutere sulla questione di cosa facciano gli atei per l’umanita’. Nel sito web dell’UAAR sono elencate le molte iniziative sociali finanziate dall’associazione. Per cui se qualcuno e’ interessato a saperne di piu’ puo’ sempre informarsi direttamente alla fonte. Si critica poi il finanziamento degli ateobus. Perche’, la chiesa cattolica non ha mai speso soldi in pubblicita’? Non veniamo forse tempestati da costosi spot sull’8 per mille alla chiesa cattolica in periodo di tasse (solo per dirne una)? Poi quello che fa il singolo ateo, nel suo piccolo, per l’umanita’, non dovrebbe interessare nessun altro. Mi pare che proprio Gesu’ abbia detto che non bisogna sbandierare in giro le proprie opere buone, o mi sbaglio?
Ci sarebbe ancora molto da commentare, ma credo di avere gia’ scritto a sufficienza. Solo un’ultima considerazione: la scelta del termine “inquisizione” nel titolo voleva essere autoironico?
Lo Spirito Santo vorrebbe aiutare tutti noi a filtrare i pensieri che cercano di impadronirsi del nostro cuore. Egli è capace di preservarlo. Siccome fa parte del piano di Jhwh che oi assomiglieremo sempre di più a suo figlio e nostro fratello Gesù Cristo è opportuno imparare a conoscere meglio il cuore di Cristo.
Queste furono le parole di M. Lucado, ben conoscendo la cultura ebraica che attribuisce la facoltà di pensare, riflettere e decidere al cuore inteso come centro dell’individuo. Invece, quella greca attribuisce queste facoltà alla mente. Per questo motivo l’apostolo Paolo scrive ai Romani della trasformazione della mente. E esorta ai Filippesi:”La pace di Dio, che supera ogni intelligenza, custodirà i vostri cuori e i vostri pensieri in Cristo Gesù.” Tutta la persona è coinvolta in questo processo di trasformazione. Dio vuole che il nostro corpo sia un sacrificio vivente, cioè, che la vita intera dia lode e gloria aColui che ci ha salvati. Proviamo a pensare a quando bene o quanto male può causare una parte così piccola del nostro corpo come la lingua!
La gente del mondo vive in modo egocentrico, pensa solo a se stessa e ai propri interessi. Perciò, come primo criterio di distinzione, leggiamo:”L’amore sia senza ipocrisia!”
Fratelli miei più impariamo a mettere in pratica l’amore del Nostro Padre Celeste, più potremmo seguire anche le altre indicazioni. Basta che tutti quanti noi he io vi invito ad osservare i versetti della Sacra Bibbia che trattano delle relazioni interpersonli!
Come dice A.G. Lotz… La Bibbia può cambiare la nostra vita e quella della nostra famiglia quando permettiamo a quella Parola di toccarci e parlarci.
Mi incuriosiva l’intervento di Frida in quanto lei dice che gli atei fanno qualcosa di buono per l’umanità e non ho motivo di dubitarne. Il punto è PERCHE’ lo fanno. Un credente ha la motivazione di vedere nel volto dell’altro uomo Cristo e questo mi pare un ottimo motivo. Ma un ateo, un non credente perchè si interessa del prossimo? Perchè fa qualcosa per l’umanità? Non parlo di campagna pubblicitarie pro o contro la fede, ma proprio di azioni meritevoli. Se Dio non esiste e io ho solo questa vita perchè mi devo interessare agli altri ? Perchè devo spendere il poco tempo di quest’unica vita che precede il nulla per un’altra persona diversa da me?
Forse perchè c’è qualcosa dentro di me che mi spinge inesorabilmente ad interessarmi agli altri? a sentirli comunque fratelli?
Ma allora non è proprio questo desiderio di “fare” per gli altri, di non accettare la morte come orizzonte ultimo della mia esistenza una prova che Dio, che si vuole negare, in realtà esiste e forma la parte più profonda e vera della mia persona ?
A voi la risposta.
L’UAAR ha uno scopo sociale ben preciso e non vuole salvare il mondo, pertanto non si capiscono gli addebiti mossi dall’articolo.
Le opinioni rirportate nell’articolo sono di singole persone che rispondono per se stesse. Il titolo dell’articolo è quantomeno scorretto.
I soldi per gli ateobus sono stati raccolti appositamente per questa occasione tra tutti, soci e non soci, in modo volontario. Chi dava i soldi, come ho fatto io, sapeva a cosa etrano destinati. Non c’era un ragazzino mandato dall’UAAR che passava casa per casa a elemosinare, come fanno altre organizzazioni.
Piuttosto l’8×1000 incassato dalla CCAR con un meccanismo sconosciuto ai più va solo in minima parte alle opere di carità, per cui poche lezioni morali inutili e fuori luogo.
Purtroppo per voi, l’inquisizione del titolo sarà sempre indissolubilmente legata al passato criminale della Chiesa e alle migliaia di persone morte per il volere del vostro amico immaginario.
Di fronte a tali manifestazioni di ignoranza, perchè d’altro non si tratta, sono solito non raccogliere la provocazione ma, in questo caso, forse vale la pena di fare un’eccezione. Leggendo certe affermazioni verrebbe da pensare che si tratta di demagogia trita e ritrita ma, considerando la scarsissima caratura intellettuale di chi le ha fatte, credo che anche solo considerarele tali sarebbe concedere loro un onore a cui non possono nemmeno aspirare!
Vorrei che questi “sublimi pensatori” rispondessero ad una domanda:”Perchè vi accanite così tanto contro la Chiesa e la religione cattolica?”. Penso di poter rispondere da solo che il motivo è che la Chiesa e la religione cattolica hanno ancora, piaccia o non piaccia a costoro, un ruolo e un’importanza che loro e la loro associazioncina non avranno mai.
Perciò dico a tutti i cattolici: “Non angustiatevi, passeranno presto… la farina del diavolo va tutta in crusca!”
@ Gianandrea.
I motivi di tali gesti sono facilmente comprensibili; potrei sproloquiare sul significato di umanità ed “essere diversi dagli animali”, ma in fondo si pul riassumenre in un’unica parola: empatia.
Chi è ateo non è un animale senza coscienza, cuore e sentimenti, ma semplicemente qualcuno con un’idea diversa. E come tutte le persone cerca di difendere le proprie idee.
Se “credere in Dio” significa possedere cuore e sentimenti che fanno aiutare il prossimo allora la chiesa e la fede non hanno senso di esistere in quanto è palese che è una condizione comune a tutti (salvo rare eccezioni), ma rimane l’interrogativo di come questi sentimenti abbiano creato il tutto… (e non solo, ma mi limito all’inizio poi, se ne sarà il caso, procederemo oltre.
Buon Anno!
“Un credente ha la motivazione di vedere nel volto dell’altro uomo Cristo e questo mi pare un ottimo motivo.”
Quello che c’e’ scritto nel tuo commento, caro Gianandrea, e’ che il credente ha bisogno di una buona motivazione per fare qualsiasi cosa (essere buono, non rubare, non mentire, non uccidere…). Se non ci fosse qualcuno dall’altro che gli dice cosa fare il credente sarebbe preda dei suoi istinti piu’ animaleschi, chino a guardare se stesso, meschino e cattivo. E’ questo quello che stai dicendo?
Non ho proprio bisogno di credere in un dio per vedere che gli altri esistono e che qualcuno puo’ avere bisogno di quello che io ho come io posso avere bisogno degli altri.
“Forse perchè c’è qualcosa dentro di me che mi spinge inesorabilmente ad interessarmi agli altri?” Si, e quel qualcosa si chiama DNA (acido desossiribonucleico), cioe’ che mi rende uguale a qualunque altro essere umano sulla terra e non molto dissimile dal resto degli esseri viventi.
“Ma allora non è proprio questo desiderio di “fare” per gli altri, di non accettare la morte come orizzonte ultimo della mia esistenza una prova che Dio, che si vuole negare, in realtà esiste e forma la parte più profonda e vera della mia persona ?” Cosa c’entra il desiderio di aiutare gli altri con l’accettare la propria morte? Io sono perfettamente consapevole di essere mortale e che di sicuro la mia “anima” non andra’ ne’ al paradiso ne’ all’inverno visto che non esiste ne’ l’uno ne’ l’altro. Gli elementi che compongono il mio corpo un giorno rientreranno nel ciclo naturale e verranno utilizzati da una pianta per crescere o da un lombrico per vivere. Proprio la consapevolezza di essere mortale mi spinge ad essere migliore in questa vita (perche’ non ce ne sara’ un’altra per recuperare!) e a cercare di renderla gradevole a me e agli altri.
Una perplessità per l’autore dell’articolo:
Come si fa a criticare il sito dell’uaar per la presenza di un filtro che ha anche il vostro sito?
Perchè il suo articolo, a parte qualche risposta più o meno piccata a dei commenti fatti da singoli sul sito uaar (se l’uaar prendesse 4-5 commenti da un sito di cattolici e li facesse passare come pensiero comune a tutti i cattolici…. alquanto sgradevole direi, no?), non vedo altri elementi che facciano pensare alla censura, se non l’ultimo successo a Zora, ma si tratta di un banale filtro che ha ogni sito/blog per evitare spam e baggianate varie.
Se possibile mi piacerebbe sapere in cosa consiste la censura che si condanna visto il titolo grassettato e la mancanza di contenuti nell’articolo.
Per Marco
“Vorrei che questi “sublimi pensatori” rispondessero ad una domanda:”Perchè vi accanite così tanto contro la Chiesa e la religione cattolica?”.”
L’UAAR non si accanisce contro la chiesa cattolica, o almeno non SOLO contro la chiesa cattolica. Lo scopo dell’UAAR e’ quello di far diventare l’Italia uno stato laico, cioe’ uno stato in cui la chiesa cattolica abbia gli STESSI diritti e doveri di tutte le altre confessioni religiose e degli atei.
Dimenticavo… il motivo di tale richiesta è semplicemente il fatto che non sono mai stato soggetto, nè ho mai saputo, di censure da parte dell’uaar sul loro sito.
Ragazzi non ve la prendete tanto, questi pseudocattolici parlano di censura e sono i primi a farla, ogni mail viene accuratamente letta e se non è di loro gradimento cestinata.
Sono perfino stati in grado di bloccare ogni commento sul loro gruppo su fb, mettendo solo i loro post in bacheca senza dare possibilita’ di risposta a chi veniva tirato in ballo, compresi 14enni che avevano osato creare un gruppo contro il loro sito!!!
Da socio uaar ritengo che Pietro Serra e la sua setta dovrebbero sciacquarsi la bocca prima di scrivere tali fesserie!!
P.S. So’ già che non la pubblicherete ma per essere sicuro che la leggiate la metto tale e quale anche sul gruppo dell’uaar!!
Alessandro Bonciani
FRIDA ha detto:
“L’UAAR non si accanisce contro la chiesa cattolica, o almeno non SOLO contro la chiesa cattolica. Lo scopo dell’UAAR e’ quello di far diventare l’Italia uno stato laico, cioe’ uno stato in cui la chiesa cattolica abbia gli STESSI diritti e doveri di tutte le altre confessioni religiose e degli atei.”
Almeno qualcuno che ragiona ancora esiste
Cordialmente
MAFIA: TRENT’ANNI FA L’OMICIDIO DI PIERSANTI MATTARELLA
Un uomo che ha saputo conciliare il Vangelo con la vita Politica: quelli della UAAR di santi così se li scordano.
Le cose che non vengono da Dio e lavorano contro Dio, spariscono come ombre al sole.
Vedendo cose come la UAAR mi ricorda ogni giorno quant’e bello vivere il Vangelo.
Preghiamo per loro: un modo per combattere che loro non conoscono
Io sono agnostico. L’altro giorno sono andato ad un funerale del papà di un mio amico. Io e gli altri miei amici siamo entrati in chiesa, e ci siamo seduti. La chiesa era affollata. C’era una signora anziana in piedi vicino a noi, e tra venti persone cattoliche l’unico che si è alzato per farla sedere è l’”infedele che non crede in Dio” E agli sguardi incuriositi dei miei amici ho risposto che non c’è bisogno di essere cristiani per fare del bene agli altri.
Quello che l’UAAR mette in discussione non sono le opere di carità della chiesa, che sono sacrosante e indiscutibili, ma il fatto che la chiesa spinge le persone a credere in dio, cosa che, a parere di un ateo, è assurda, e da alle persone false speranze. Quindi rientra negli scopi UAAR il cercare di convincere le persone a staccarsi da quello che credono essere una bella favoletta.
Si può essere d’accordo o meno, questo è indubbio, ma c’è differenza tra mettere uno slogan ateo su un pullman, allo scopo di far riflettere le persone, o per lo meno per far conoscere le proprie idee, rispetto a mettere un crocefisso in un’aula. Io sono italiano e non cattolico, perchè lo stato di cui faccio parte deve sponsorizzare un Dio in cui non credo? Lo faccia chi ci crede. Non lo stato, a cui appartengono anche persone non credenti
@ Daniele Salpietro
Sicuramente sara’ ignoranza da parte mia, ovviamente… Ma non sapevo che le crociate fossero state combattute a colpi di preghiera, tipo maghi alla “signore degli anelli”, o invocando gli dei come gli antichi greci.
Il punto è che TUTTA la vostra storia vi smentisce. Predicate la tolleranza e l’amore verso tutti e siete i primi a discriminare gay e credenti di altre religioni (o di nessuna religione). Per come la vedo io la vostra non è altro che una setta legalizzata, come lo puo essere scientology… Cercate sempre di controllare la politica Italiana e se il nostro paese è cosi arretrato una parte di colpa è senza dubbio da dare a voi (vedi pillola per l’aborto, unioni di fatto, testamento biologico ecc).
L’Italia deve essere uno stato LAICO!